martedì 3 novembre 2009

The state of art...

Più che in ogni altra epoca storica, l'umanità si trova a un bivio. (cit. Woody Allen)

Afrithelphusa monodosa (Bott, 1959) - foto di Neil Cumberlidge - fonte iucn.org

E' di oggi la pubblicazione del nuovo upgrade della IUCN Red List.
Come al solito, un bollettino di guerra. Potete trovare l'articolo completo qui.
In campo acquariofilo il cambiamento più eclatante, in my opinion, è la vulnerabilità di Pseudomugil connieae. Se volete avere informazioni solo sui pesci di acqua dolce, vi rimando all'articolo, anche se vi consiglio di dare un'occhiata a tutto.

Di qualche giorno fa è invece l'assesment sui granchi di acqua dolce. Il 16 % delle specie è a rischio certo di estinzione, 227 in tutto, il problema è che per gran parte delle specie i dati sono insufficienti o nulli, rendendo questa stima la più ottimistica possibile.
I motivi del calo sono drammaticamenti i soliti, diminuzione degli habitat, inquinamento e espansione urbana. La zona maggiormente interessata è il Sri Lanka, dove 40 specie autoctone su 50 sono a rischio, Enrico non so se sei passato anche da li oltre che dal Borneo e sai notizie sul campo.
Per maggiori informazioni vi rimando a questi due articoli:

domenica 25 ottobre 2009

Kryptolebias marmoratus

"Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare." (cit. John Belushi)

Questo detto lo conosce bene questo piccolo pesciolino eurialino.
Dopo una nuova scoperta, una vecchia curiosità.

Kryptolebias marmoratus - fonte eelbrevard.com
 
Kryptolebias marmoratus (Poey, 1880) è un piccolo Cyprinodontidae che ha fatto di necessità virtù.
Come la maggior parte degli esseri eurialini è abitutato a cambiamenti di valori e condizioni, ha un sistema respiratorio molto interessante, riuscendo a sopravvivere per lunghi periodi nelle cavità degli alberi e nelle buche scavate dai granchi.
La cosa più sorprendente è la modalità riproduttiva poiche, insieme a K. ocellatus, è l'unico pesce capace di una riproduzione ermafrodita da parte delle femmine, capaci di generare uova fertili e fecondate, in parallelo a quella comune con gli esemplari maschi.
Il mio guru dei killifish, Marco Vaccari, mi ha dato un po' di dritte sul loro allevamento in acquario, bisognerebbe simulare l'alternamento delle stagioni alternando periodi di acqua quasi dolce a periodi quasi salata. (Un po' di tempo fa si era parlato su AP della creazione di un simulatore di maree, poi non se ne fece più nulla, però l'idea era interessante.)

Tutto questo discorso per dire che le nicchie sono tante, ma le specie pure...

Per maggiori informazioni vi rimando a questi due link (in entrambi trovate un video su decine di K. marmoratus dentro un tronco d'albero):

venerdì 23 ottobre 2009

Pangio lidi

Il post di oggi è una piccola chicca su di una nuova specie di Pangio scoperta recentemente, la notizia risale al giugno scorso.
Nel mondo di questi piccoli cobitidae regna ancora un po' di confusione tassonomica, basti pensare alla classificazione di Pangio kuhlii, P. semicincta e P. myersi, che secondo alcuni sono tre varietà della stessa specie. E quindi l'aggiunta di una nuova specie è interessante per il lavoro che si spera venga fatto sul Genere.
La specie in questione è Pangio lidi, scoperto e classificato dagli ittiologi Renny Kurnia Hadiaty e da Maurice Kottelat, differenziandolo da P. anguillaris (Kottelat & Lim, 1993) principalmente per l'assenza di pinne pelviche e il numero di vertebre minore, 59. Ovviamente fa parte del gruppo anguillaris. Trovato nel fiume Mahakam, nel Borneo orientale, caratterizzato da forte corrente e fondo in ghiaia e foglie caduche (tipico habitat dei pangio,ndr) e da ph 5.
On the web alcuni siti ne hanno dato già notizia, in Italia ovviamente il primo è stato Vergari.com della onnipresente Biggia, un'anteprima dell'articolo di Hadiaty e Kottelat lo potete trovare qui.


Pangio anguillaris, fonte Loaches.com


Insomma mi scelgo sempre pesci confusionari (dopo l'esperienza con i bumblebee goby), ancora sto cercando di capire se uno dei miei sia un P. malayana o un P. cuneovirgata. Questo perchè gli importatori classificano tutto nel gruppo khulii...pazienza...

domenica 24 maggio 2009

16.969

Hippocampus satomiae, foto di John Sear, fonte species.asu.edu


E' uscito il risultato di una ricerca enorme della IISE riferita alle specie (animali, vegetali and so on) scoperte nel 2007. Ben 16.969 nuove specie (io mi sono innamorato ovviamente dell'ippocampo in miniatura), qua il link della top ten.
Interessante, quantomeno interessante. E anche rallegrante.

venerdì 17 aprile 2009

L'aggressività e ciò che sta in mezzo



Sto leggendo un libro a mio modo di vedere (badate bene, molto ignorante) interessante seppur un po' datato, perdonatemi sono arrivato un po' tardi.
Il libro in questione è L'aggressività di Konrad Lorenz. Per chi non sapesse chi fosse il succitato personaggio qui c'è una sua biografia (in inglese).


Per farla breve, il libro, edito nel 1966, discute sull'aggressività intra-specifica negli animali e anche nell'uomo, da cosa è causata e cosa causa, cercando di indagare se l'aggressività sia necessariamente un male o, perlomeno, quando essa diventa negativa.
Straordinarie, come sempre per l'autore, le relazioni comportamentali sui ciclidi ed inoltre vi è una piccola chicca sui Barbus partipentazona.
I ciclidi non li ho mai avuti, essendo la mia acquariofilia ancora immatura, ma non nascondo che osservare ciò che descrive Lorenz è di sicuro interesse.
Ovviamente l'autore non tratta solo della natura sociale dei pesci ma anche di altre specie animali, con particolare attenzione nelle strutture di uccelli e mammiferi.
L'edizione che ho io è edita da Il Saggiatore, nella collana Tascabili, dico questo poichè vi è una interessante prefazione di Giorgio Celli.


Concludendo, se vi interessa l'etologia e il comportamento non lasciatevelo scappare se l'avete già letto ditemi cosa ne pensato così ne discuteremo insieme.

mercoledì 1 aprile 2009

Presentazioni e relative spiegazioni

Mi sembra doveroso, prima di cominciare, spiegare il perchè di questo blog, visto che il distaccamento da La Porta Aperta è stato lungo e ponderatissimo.
Il motivo principale è, come avevo già detto a qualcuno, che i due argomenti che trattavo sono e saranno troppo distanti per gestire correntamente un blog. Quindi si è resa necessaria una divisione e relativa indicizzazione. La Porta continuerà a parlare di culture & media, mentre invece qui si parlerà di ecologia, zoologia e acquariofilia (in maniera molto spiccia, sono solo un appassionato scapestrato).
Ariquindi (s)posterò a breve tutti i post che ritengo maggiormente indicati a far parte di Acquadrome, lasciando comunque gli originali e i commenti nell'altro blog. Oltre a tutto ciò ho alcune ideuzze, vediamo se riesco a metterle in pratica.


Insomma, avevo un po' di tempo libero la notte e non mi sembrava il caso di dormirci su...
Buona giornata a tutti!