Visualizzazione post con etichetta Cobitidae. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cobitidae. Mostra tutti i post

sabato 23 gennaio 2010

Pangio longimanus

Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta. (cit. James Joyce)

Sembra che mi interessino solo i pesci di piccola taglia (e in realtà è in parte vero) ma è doveroso fare un post su questa scoperta, almeno per uno come me che va pazzo per il genere Pangio.


Pangio oblonga (Valenciennes, 1846) - fonte loaches.com


Ralf Britz & Maurice Kottelat (che neanche qualche mese fa aveva descritto Pangio lidi) hanno scoperto e classificato una nuova specie di "eel-loach", battezzandola Pangio longimanus che ha come caratteristiche principali una taglia ridottissima per il genere, gli esemplari adulti misurano solamente 23 mm, oltre a delle pinne pettorali estremamente allungate negli esemplari maschi. Scoperto nelle regioni centrali del Laos, dapprima era stato scambiato per degli esemplari subadulti di un'altra specie di Pangio. Dopo un esame più accurato su tre campioni, i quali presentavano differenze nel pattern e nella morfologia rispetto alle altre specie, si è scoperto che uno dei tre era in realtà un maschio adulto, classificando questi Cobitidae come i più piccoli del genere Pangio.
Per leggere l'introduzione all'articolo, rimando a questo link.

Che dire, aspetto di vedere le foto di questa anguilletta, intanto mi godo i miei P. khulii in riproduzione...

venerdì 23 ottobre 2009

Pangio lidi

Il post di oggi è una piccola chicca su di una nuova specie di Pangio scoperta recentemente, la notizia risale al giugno scorso.
Nel mondo di questi piccoli cobitidae regna ancora un po' di confusione tassonomica, basti pensare alla classificazione di Pangio kuhlii, P. semicincta e P. myersi, che secondo alcuni sono tre varietà della stessa specie. E quindi l'aggiunta di una nuova specie è interessante per il lavoro che si spera venga fatto sul Genere.
La specie in questione è Pangio lidi, scoperto e classificato dagli ittiologi Renny Kurnia Hadiaty e da Maurice Kottelat, differenziandolo da P. anguillaris (Kottelat & Lim, 1993) principalmente per l'assenza di pinne pelviche e il numero di vertebre minore, 59. Ovviamente fa parte del gruppo anguillaris. Trovato nel fiume Mahakam, nel Borneo orientale, caratterizzato da forte corrente e fondo in ghiaia e foglie caduche (tipico habitat dei pangio,ndr) e da ph 5.
On the web alcuni siti ne hanno dato già notizia, in Italia ovviamente il primo è stato Vergari.com della onnipresente Biggia, un'anteprima dell'articolo di Hadiaty e Kottelat lo potete trovare qui.


Pangio anguillaris, fonte Loaches.com


Insomma mi scelgo sempre pesci confusionari (dopo l'esperienza con i bumblebee goby), ancora sto cercando di capire se uno dei miei sia un P. malayana o un P. cuneovirgata. Questo perchè gli importatori classificano tutto nel gruppo khulii...pazienza...